Primapersona n. 28

L'alfabeto della guerraPrimapersona. Percorsi autobiograficiAnno XVI - n. 28 - settembre 2014, pp. 120Udine, Forum Editrice, 2014 ...Altre informazioni
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L'alfabeto della guerra
Primapersona. Percorsi autobiografici
Anno XVI - n. 28 - settembre 2014, pp. 120
Udine, Forum Editrice, 2014


A cento anni dalla “Grande Guerra”, Primapersona non poteva perdere l’occasione di ricordare le giornate, le storie, le vite dei tanti italiani impegnati al fronte e di quelli lontani dalla battaglia, ma non meno coinvolti. Nella coincidenza dell’anniversario della Prima Guerra Mondiale e del trentesimo compleanno dell’Archivio Diaristico Nazionale, Primapersona vuole offrire ai suoi lettori un numero speciale. Un numero che ha due significati principali: contribuire oggi alla memoria pubblica su un evento così importante per la Storia italiana, grazie alla ricchezza di documenti inediti e testimonianze dirette, e ribadire la vocazione stessa dell’Archivio di Pieve, lo spirito con cui trent’anni fa Saverio Tutino lo ha fondato: ricostruire la Storia d’Italia attraverso le storie degli italiani.
L’Archivio, infatti, contiene un tesoro di voci che raccontano quell’esperienza tristissima e unica che ha inaugurato il Novecento: per farle uscire serviva solo un criterio originale, che non ricalcasse lo schema delle pubblicazioni “da centenario”. Ed è per questo che il numero 28 di Primapersona declina la Prima Guerra Mondiale secondo l’alfabeto: un alfabeto di memorie in cui ad ogni lettera corrisponde una serie di parole, ad ogni parola un tema, un pezzo del puzzle, ad ogni pezzo una voce e quindi una storia particolare. Raccontare la Storia “dal basso” vuol dire prestare orecchio alla versione di chi c’era, di chi l’ha fatta e scritta quella Storia, ma non solo: bisogna fare attenzione anche alle cose più piccole. Un soldato racconta del rancio, sempre scarso, un altro delle stelle alpine ammirate in montagna, un ufficiale veterinario parla del lavoro dei muli nella logistica dell’esercito. Memorie, lettere, diari che scandiscono la quotidianità dentro un’esperienza assolutamente straordinaria, si concentrano su sentimenti di amicizia e di amore dentro un massacro. La retorica nazionalistica dell’epoca si mescola, nelle pagine dei protagonisti, con la paura della morte, con l’affannosa ricerca di una via di fuga. Le foto originali, poi, raccontano per immagini gli spazi e la natura che furono teatro della guerra, ci mostrano i volti umani dei soldati e quelli disumani delle armi.

 

Anna Iuso

A
Addestramento / Giuseppe Trentini
Addio / Giuseppe Manetti
Alpini/ Isidoro Primus
Amicizia / Giovanni Presti
Amore / Vincenzo Farina
Arruolamento / Rodolfo Frigeri
Austriaci / Ubaldo Baldinotti

B
Bainsizza / Antonio De Maria
Bersaglieri / Annibale Calderale
Bicicletta / Ludovico Caprara
Bombardamento / Ercole Vari

C
Campi di concentramento / Francesco Isola
Caporetto / Rocco Egidio De Bonis
Carso / Alfonso Onofrii
Censura / Achille Salvatore Fontana
Civili / Isabella Bigontina
Crocerossine / Elisabetta Berti

D
Disertore / Francesco Marchio
Disfatta / Giuseppe Manetti
Disordine / Domenico Bacci
Donne / Jone Leporini

E
Edelweiss / Efisio Atzori
Eroi / Gastone Bassi
Esperienza / Antonio Santo Quintino Preite

F
Fame / Alfonso Lucarini
Fango / Luigi Merlini
Fede / Sisto Monti Buzzetti
Feriti / Imerio Vincenzo Gherlinzoni
Fortuna / Priamo Ferrini
Fotografia / Francesco Tiscornia
Fucilazione / Paolo Ciotti
Fuga / Donato Vinci

G
Generali / Giuseppe Mimmi
Giovinezza / Salvatore Pisanello

H
Honved / Anonimo

I
Ideale / Eugenio Anzilotti
Ironia / Alessandro Vecchiotti
Irredentismo / Elisa Seppenhofer
Isonzo / Antonio Ferrara

L
Lavori forzati / Giuseppe Battistel
Lettera / Luigi Capecchi
Libertà / Francesco Isola
Licenza / Paolo Cassa
Logoramento / Pasquale Gagliani

M
Madre / Filiberto Boccacci
Morte / Francesco Ferruccio Zattini
Mulo / Giuseppe Carruba Toscano

N
Natale / Giuseppe Orobello
Nemico / Giuseppe Cordano
Neve / Giuseppe Lucarelli
Nobildonna / Amalia Sola
Nostalgia / Renzo Re
Notte / Agostino Tambuscio

O
Odio / Giovanbattista Garattini
Offensiva / Giuseppe Garzoni
Orrore / Paolo Bielloni
Ospedale / Ambrogio Ryllo

P
Pacchi / Costantino Giordano
Padre / Renato Rossi
Patria / Luigi Marziano
Paura / Duilio Faustinelli
Piave / Giovanni Bertoli
Pidocchi / Mariano Gigli

Q
Querra / Vincenzo Rabito
Quota / Azaria Tedeschi

R
Rancio / Eugenio Lavoratori
Retrovie / Giuseppe Tiburni
Riposo / Agostino Tambuscio
Ritirata / Mario Bosisio
Ritorno / Carlo Thau
Ruberie / Ugo Venturelli

S
Sacrificio / Arturo Busto
Schegge / Cesare Ermanno Bertini
Sfollamento / Maria Brunetta
Shrapnel / Giuseppe Rondoni

T
Telegrafo / Danilo Gracci
Tradimento / Anonimo
Trincea / Mario Ginelli

U
Uccidere / Giuseppe Russo
Ufficiale / Bruno Palamenghi

V
Vallata / Piero Rosa
Vittoria / Luigi Braga
Vittorio Veneto / Raul Baccini
Volontario / Oliviero Sandri

Z
Zaino / Emilio Cioli

in libreria
rubrica a cura di Alessio Catalini


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hanno collaborato
Antonella Brandizzi, Luigi Burroni, Fulvio Cozza, Gabriella Giannini, Irene Napoli, Tiziana Nocentini

con le fotografie di 
Alois Kubalerover, Fanny Castiglioni, Luigi Coeta, Otello Ferri, Renzo Re (fondo Archivio diaristico)
Reginaldo Binni (Archivio Daniele Cinciripini)  
Carlo Sette (I sentieri delle anime)
Nazzareno Berton e Sergio Carlesso (CINQUANTAQUATTROMILADUECENTOOTTANTANOVE)

redazione
Anna Iuso (direttore responsabile)
Francesco Della Costa (capo redattore)
Riccardo Pieracci (segretario di redazione)
Redattori: Alessandro Artini, Silvia Bragagni, Daniela Brighigni, Natalia Cangi,
Grazia Cappelletti, Alessio Catalini, Michelangelo Ciminale,
Patrizia Dindelli, Andrea Franceschetti, Matteo Gallo,
Lisa Marri, Laura Mormii, Simona Simone

photo editor Daniele Cinciripini
grafica Cdm associati

 

 
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