Regolamento d'uso Stampa E-mail

I diari di Luigi Re (foto di Luigi Burroni)Regolamento per la consultazione dei testi

L’Archivio di Pieve è un centro di raccolta di diari, memorie, epistolari (d’ora in poi "testi"). I "testi" vengono affidati alla Fondazione Adn dagli autori o dagli eredi, senza che questi perdano i diritti sui loro "testi". I "testi" conservati nell’Archivio di Pieve possono essere consultati liberamente in sede. Chiunque "utilizza" l’Archivio è pregato di attenersi al presente regolamento e di ricordare che questo Istituto, per la sua particolarità di centro di raccolta, non può essere considerato né una Biblioteca né un Archivio pubblico. La possibilità di visionare 7500 testimonianze di vita raccolte in un’unica sede, pensiamo possa compensare il disagio di raggiungere Pieve Santo Stefano e la limitazione della consultazione dei "testi" alla sola sede dell’Archivio.


Consultazione

I "testi" possono essere consultati in sede, presso la sala dell’Archivio Diaristico alla presenza del personale della Fondazione.

Il richiedente deve compilare e firmare la scheda di consultazione e fornire un documento di identità da riprodurre e allegare alla scheda. I "testi" verranno distribuiti esclusivamente dal personale dell’Archivio in un numero di non più di tre esemplari per volta. Una volta consultati i tre "testi" concessi, il richiedente potrà restituire i tre precedenti e consultare altri tre "testi". I "testi" non possono essere prelevati dalla sede dell’Archivio.
La consultazione di un manoscritto originale è consentita soltanto previo accordo con il personale della Fondazione che dovrà essere presente per tutta la durata della consultazione. Tale modalità di consultazione è concessa esclusivamente all'interno delle sale di lettura dell'Archivio e per un massimo di DUE ore la settimana. Si consiglia dunque di verificare la disponibilità del personale della Fondazione prendendo preventivamente un appuntamento. Qualora il testo richiesto in lettura sia presente solo nella forma di manoscritto autografo e non sia possibile concordare un appuntamento con il personale dell'Archivio, la consultazione di tale documento non sarà concessa.

Le persone che consultano i "testi" dell'Archivio di Pieve sono tenute a rispettare l'orario di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì 8.30-13.00 e 15.00-18.00 o altro orario stabilito dal Consiglio d'Amministrazione. In generale si consiglia di far riferimento all'orario affisso pubblicamente, a quello che compare sul sito internet o di chiedere al personale dell'Archivio). Il personale dell'Archivio non è autorizzato a prolungare l'orario oltre i limiti previsti, né a lasciare gli utenti nella sede dell'Archivio durante la pausa di chiusura giornaliera. Dato l'esiguo numero di personale del quale dispone la Fondazione, non possiamo garantire tutto l'anno il servizio di reference all'utenza. In particolari situazioni (organizzazione del premio, manifestazioni, convegni, ferie del personale, festività natalizie), il servizio di reference potrebbe essere sospeso o limitato. Si consiglia vivamente di prendere contatto e prenotare la propria visita.


Citazioni

È possibile (per motivi di studio) citare brevi brani dai "testi" consultati. I brani possono essere "pubblicati" citando l'Autore e l'Archivio. Per gli Autori che utilizzano pseudonimi o per "testi" di argomento particolarmente intimistico, l'utente è tenuto a rispettare la volontà dell'Autore e a chiedere consiglio alla direzione dell'Archivio. Per citazioni più consistenti o per usi diversi dai fini di studio è necessaria l'autorizzazione degli autori. La possibilità di prelevare il testo dalla sede dell'Archivio secondo le modalità del prestito, o la fotocopiatura integrale concessa dall'autore per facilitare le ricerche, non autorizzano automaticamente l'uso e la citazione di tutto il documento o di gran parte di esso.

Gli autori possono essere citati con nome e cognome, così come figurano nel catalogo dell’archivio. Altre persone nominate o comunque coinvolte nei diari (fatta eccezione per i personaggi straordinari che figurano già nel catalogo ISIS) dovranno essere indicate con le sole iniziali.


Riproduzione

Per tesi di laurea e dottorati di ricerca è consentita la trascrizione o la riproduzione fotostatica di non più del 10% di ogni "testo", nella misura massima di trenta "testi". Il personale addetto segnerà le pagine riprodotte.
Per tutti gli altri utilizzi è consentita la sola lettura in sede, a seguito della quale, individuati i testi di interesse e risolte le questioni di accordo per lo sfruttamento commerciale (si veda al capitolo successivo), sarà richiesta l'autorizzazione agli autori o proprietari dei diari. Previa autorizzazione degli autori o proprietari, si potrà procedere alla riproduzione fotostatica dei brani di interesse.


Sfruttamento commerciale dei "testi"

La consultazione dei "testi" presuppone l’impegno da parte degli utenti di non sfruttarli per fini commerciali. In caso di uso commerciale (compresa la pubblicazione a stampa, dalla trascrizione di brani alla semplice citazione) dei "testi" conservati presso la Fondazione Adn i richiedenti dovranno inoltrare domanda al Consiglio di Amministrazione, corredata da un progetto dettagliato dell’opera che si intende realizzare e da un curriculum del richiedente. Sarà cura dell’utente fare una proposta economica di "scrittura privata" fra l’utente e l’Archivio per rendere anche la Fondazione Adn partecipe degli eventuali utili.

Poiché all’atto del deposito dei "testi" l’Adn si impegna con gli Autori a tutelare il materiale depositato, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, al quale di volta in volta verrà sottoposta la richiesta, si riserva il diritto di concedere o meno l’uso commerciale dei "testi" conservati a Pieve.

In caso di uso commerciale l’opera relativa dovrà essere approvata, nella sua stesura definitiva, dalla Fondazione. La Fondazione si rivolgerà di volta in volta agli Autori o eredi che conservano la proprietà dei diritti sui propri "testi". Il parere dell’Autore è vincolante per l’uso del proprio "testo".


Segnalazione di indirizzo e telefono degli Autori

L’Archivio non è tenuto a fornire dati d’ufficio degli Autori dei "testi". In caso di richiesta per invito a trasmissioni televisive, radiofoniche, per interviste da pubblicare su quotidiani o periodici ecc... si prega di rivolgere opportuna richiesta al Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Adn.


Deposito del materiale pubblicato

Chiunque utilizzi il materiale conservato a Pieve è tenuto, al termine della propria ricerca, a depositare copia del prodotto finito (pubblicazione, tesi di laurea, ricerche ecc...). Il materiale sarà inserito nella Biblioteca dell’Archivio e messo a disposizione di altri utenti, secondo norme approvate dagli stessi autori al momento della consegna.


26 giugno 1998 Il Consiglio d’Amministrazione
[modificato il 22.07.2008]

 
 
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